Sasserine

E’ l’isola più a sud dei Principati di Lhazaar, sita a sudovest di Lorghalen, l’isola dominata dagli gnomi. Il nome della città e dell’isola è lo stesso: Sasserine. Ed è anche il nome della sacerdotessa di Lamecha – una nazione di Sarlona –, colei che guidò la sua gente per il Mare della Rabbia e Dragonreach, per fuggire alla guerra che porto all’ascesa al potere degli Ispirati. Sasserine è una terra dura, dominata da giungle e rocce, e la città è l’unico porto sicuro dell’isola. Sebbene molte mappe mostrino Sasserine come appartenente ai Principati di Lhazaar, l’isola è a tutti gli effetti una nazione a sè. I discendenti dei Teraknian evitarono i lord pirati del Mare di Lhazaar e rifiutarono di avere commerci con essi. Poi sopraggiunse l’Ultima Guerra. Mentre il caos stringeva come una morsa il Khorvaire, un alleanza di lord Lhazaar – i Principi del Mare – assediarono Sasserine e la dichiararono un loro nuovo Principato. Sasserine fu governata per circa un secolo, poi nell’AR 995, tutti i Principi del Mare di Sasserine furono uccisi. Nessun gruppo ha rivendicato questo atto, ma molti credono il lavoro sia stato svolto dagli Ispirati. Quale che sia la verità, Sasserine è di nuovo un regno indipendente e il Concilio dell’Alba dovrà decidere quale ruolo avere dopo la fine della guerra.

E’ possibile vedere molte tracce dell’antica Sarlona per tutti i Principati di Lhazaar, e ciò è soprattutto vero quando si parla di Sasserine. Sebbene il Comune sia la lingua più parlata, moltissime persone parlano un antico dialetto Riedrano, spesso fondendo le due lingue. I primi coloni portarono con loro un radice chiamata sepse, che è un punto fisso della cucina di Sasserine; l’isola è uno dei pochi posti dove si può trovare, oltre alle antiche piane Lamechane. Dalla foggia degli arpioni usati dai cacciatori di balene alla forma delle loro navi, ci sono molti piccoli dettagli che distinguono Sasserine dai continentali e dai Lhazaar nel nord.

Oggi la città è raggiungibile solo via mare e, ad esser sinceri, la visione che si ha dall’acqua non è delle migliori: due scogliere spoglie a picco sul mare, le cui sporgenze non sono altro che i nidi di falchi marini e gabbiani. Avvicinandosi, si inizia a notare un ampia spaccatura la cui sommità è adornata dalle rovine di un immenso ponte di pietra. Navigando tra gli antichi pilastri che una volta facevano da supporto al ponte, un visitatore passa dal mare aperto ad un popoloso porto di commercio, pesca e intrighi. Di certo l’odore della città lascia senza fiato–un tremendo olezzo di spezie esotiche, fumo, umanità e rifiuti che assalta i sensi. Profumi e candele aromatiche sono infatti oggetti comuni a Sasserine.

La città si divide in sette quartieri, ognuno con la propria personalità. I quartieri, a loro volta, sono divisi da mura interne, da canali o semplicemente dagli anni. Non sono rare le sfide amichevoli tra i quartieri, specialmente durante le festività; ciononostante i cittadini di Sasserine non esitano ad aiutarsi l’un l’altro. Essando sita nell’isola più meridionale dei Principati e lontana da ogni altra civiltà, Sessarine è stata spesso teatro di assalti provenienti da terra e da mare: pirati e bullywug, rane antropomorfe provenienti dalle vicine paludi, tengono in costante allerta la guardia cittadina.

Sasserine

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